venerdì 31 gennaio 2014

Fuoco di domande nel secondo appuntamento del Premio Letterario NapoliTime

Con questo secondo incontro si entra nel vivo della competizione e i primi tre scrittori a confrontarsi con gli studenti delle scuole che partecipano al concorso sono stati: Fabio Massa con “Scivolare via come il vento”, Carlo Giordano con “22C Il mistero dell’ispettore Molinari” e Giovanna Di Troia in rappresentanza del nostro gruppo di giovani autori de “L’Italia e le Mafie”.

Scelta alquanto accurata in quanto i tre autori affrontano la tematica della criminalità, nei loro libri, oltre ad essere accumunabili nell'avere affinità a livello della formazione e lavorative: speaker, attori/regista, organizzatori di eventi. Insomma la comunicazione a tutto tondo.

Ed inoltre la scuola ospitante, l’Istituto 53 Gigante-Neghelli di Napoli è particolarmente sensibile all'educazione alla legalità e negli anni scorsi si è occupata di vari progetti e pubblicazioni in questo settore, oltre ad avere un laboratorio sulla memoria davvero prezioso.

L’incontro/dibattito è scorso in modo veloce e piacevole. Piccoli e grandi gesti di criminalità, luoghi comuni legati alla città partenopea, beni confiscati, questi i temi su cui si ci è confrontati. Ma è anche l’immaginario collettivo a spiccare, numerosi i film citati. Ed è emersa l’importanza di vivere appieno il proprio presente e i propri sentimenti, ricorrendo e meditando sul destino, cercando però di superare l’ossessione di Facebook che isola dalla vera vita. Inoltre un coro unanime si è scagliato sull'importanza della lettura, e di conseguenza sulla scrittura.

Giovanna Di Troia

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